Ginestra
| Spartium junceum | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Ordine | Sapindales |
| Famiglia | Sapindaceae |
| Genere | Genere spp.(species plures) |
Il nome latino della ginestra, “Spartium junceum”, deriva dal greco “Sparton”, che significa “corda”, in riferimento alla sua fibra flessibile e resistente che veniva utilizzata per fare ceste e corde. “Junceum” si riferisce alla somiglianza delle sue foglie con quelle del giunco.
DESCRIZIONE
La ginestra è caratterizzata da rami flessibili e fiori dai colori vivaci. Le sue foglie sono piccole e di solito di un verde brillante. I fiori della ginestra possono essere di diversi colori, tra cui giallo brillante, arancione, rosa o bianco, a seconda della varietà. Questi fiori crescono in grappoli abbondanti lungo i rami e emettono un profumo dolce e penetrante. Inoltre, la ginestra può raggiungere altezze variabili, da pochi centimetri fino a diversi metri, a seconda della specie e delle condizioni di crescita.
DIFFUSIONE E DISTRIBUZIONE
Le specie della tribù Genisteae si trovano ampiamente distribuite nel bacino del Mediterraneo, che include Europa, Nord Africa e Medio Oriente, oltre alle isole della Macaronesia. La maggiore diversità biologica è riscontrabile nella parte occidentale del Mediterraneo, in particolare nella penisola iberica e nel Nord Africa, dove si concentra il 48% delle specie, e nella penisola balcanica, con il 26% delle specie.
CURIOSITA’
La ginestra ha un posto di rilievo nella letteratura italiana, essendo celebrata nel poemetto lirico “La ginestra” di Giacomo Leopardi e menzionata anche nella poesia “La pioggia nel pineto” di Gabriele D’Annunzio. Nel linguaggio popolare, la ginestra è talvolta chiamata “frusta di Cristo” a causa della forma dei suoi rami. Inoltre, nel campo dell’etichettatura tessile, le fibre della ginestra sono identificate dalla sigla “GI” sulle etichette dei prodotti tessili.