Falsa Ortica
| Laminum Purpureum | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Sottoclasse | Asteridae |
ORIGINE NOME
Uno dei primi studiosi dell’antichità ad utilizzare il nome generico di questo fiore, Lamium, è stato Plinio, scrittore e naturalista latino (Naturalis historiae). L’autore suggerì diverse possibili etimologie per il termine, tra cui una derivazione dal greco laimos, che significa “fauci” o “gola”, oppure da lamos, che indica una “larga cavità”.
Un’altra denominazione fa riferimento al fatto che le mamme greche descrivevano la regina libica “Làmia” come un mostro capace di inghiottire i loro bambini, analogamente a come il fiore di questa pianta intrappola gli insetti nel suo tubo per raccogliere il nettare.
Il binomio scientifico attualmente accettato, Lamium purpureum, è stato proposto da Carl von Linné, biologo svedese noto come il padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi, nella sua pubblicazione Species Plantarum del 1753.
DESCRIZIONE
La falsa ortica è una pianta erbacea annuale o, talvolta, biennale, che raggiunge un’altezza tra i 10 e i 20 cm. Presenta radici a fittone con striature grigie; il fusto è eretto, ramificato alla base e presenta una sezione quadrangolare.
Le foglie sono cuoriformi con margine grossolanamente dentato, di colore verde scuro superiormente e tendente al rossastro inferiormente. I fiori sono ricchi di nettare, con una corolla purpureo-violacea.
L’impollinazione avviene tramite insetti, principalmente bombi e api. I semi, disseminati principalmente dal vento e dalle formiche, presentano un’oleosità che attira gli insetti e facilita la loro dispersione.
DIFFUSIONE E DISTRIBUZIONE
Il Lamium purpureum, comunemente noto come falsa ortica purpurea o ortica morta, è una pianta erbacea diffusa in tutto il mondo. Originaria dell’Europa e dell’Asia occidentale, questa specie si è naturalizzata in molte altre regioni, colonizzando terreni disturbati, bordi delle strade, prati, giardini e zone boschive.
La sua capacità di adattarsi a una vasta gamma di condizioni ambientali, insieme alla sua elevata prolificità e al rapido ciclo di vita annuo, ha favorito la sua rapida diffusione.
Oggi, il Lamium purpureum è presente anche in Nord America, Australia e molte altre parti del mondo, dove può diventare una pianta infestante in ambienti disturbati. La sua capacità di propagarsi facilmente attraverso i semi e la sua resistenza alle condizioni avverse contribuiscono alla sua ampia distribuzione e alla sua presenza invasiva in molte aree.
CURIOSITÀ
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La pianta contiene sostanze con proprietà curative: viene utilizzata in medicina popolare come vulneraria, antispasmodica, depurativa, espettorante, risolvente, tonica e astringente.
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Il gusto del fiore ha un sapore dolce se succhiato alla base.
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Le foglie vengono utilizzate in cucina: crude in insalata o lessate e condite come altre verdure.
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Possono essere usate anche per la preparazione degli gnocchi di patata, ma con cautela, per via delle tossine eventualmente presenti.