Chiesetta Santo Stefano Bienate
DESCRIZIONE GENERALE La chiesetta, rivolta come da uso verso Gerusalemme, si trova nella campagna di Bienate, la più antica chiesa del posto; intitolata a Santo Stefano, come riportava una scritta, ora scomparsa, della facciata: D.O.M. ET S.TI STEPHANI PROTOMARTIRI. La chiesa non fu mai ampliata ma solo imbiancata più volte e rifatto il tetto, conserva quindi l’aspetto originale. A seguito della visita di Carlo Borromeo nel 1597-1606 in un documento venne rilasciata una descrizione: “La chiesa di S. Stephano campestre di Bienate pieve di Dairago, qua inclusa, non ascende né discende, non ha soffitto né volta, alta cubiti XI onze 10 ha tre campi che sono larghi cubiti 3 per ciascuno. La cappella è in mezza volta alta cubiti 7 onze 8 La pradella è sopra il pavimento della Chiesia alta onze 9. Ha due fenestrole laterali. Non ha ferrata. La Chiesia è rovinosa. Non ha campanile né altro.”
Onza= unità di misura antica Cubito= unità di misura antica
Crocifisso e Gerusalemme (1520)
Si trova al centro dell’abside, rappresenta il Crocifisso tra la S. Vergine e S. Giovanni Evangelista. Nello sfondo, secondo il cardinale Idelfonso Schuster, è rappresentata la città di Gerusalemme. Secondo il prof. Federico Cavalieri, il castello è invece probabilmente rappresentativo di quello Sforzesco di Milano, che sembra finire ai confini di Bienate, rappresentata da due chiesette: a sinistra quella di S. Stefano e a destra quella di S. Bartolomeo. Bienate sembra quindi al centro del mondo; detto popolare rimasto sino ad alcuni decenni fa. Il dipinto è probabilmente di scuola tedesca.
S. Stefano (1320)
Dell’affresco originale, probabilmente il più antico del territorio, è rimasto solo S. Stefano in ginocchio che prega mentre viene lapidato. Grazie ad un restauro degli anni ’70 si è recuperata una maggiore superficie.
Tondo
Tondo in facciata con vetrata moderna o contemporanea. Il soggetto è lo Spirito Santo. L’autore è lo scultore bustocco Antonio Maria Pecchini.
